18 risposte

  1. alessandro venier
    18 Maggio 2011

    Buona sera
    mia moglie ha un fratello affetto da tetraplagia plastica dalla nascita e completamente NON autosufficente.
    Ora ,mia moglie, vorrebbe diventare ADS del fratello.
    Esistono punti ,uffici di assistenza a detto incaricato?
    Uffici in cui capire esattamente i doveri del ADS ( al momento non abbiamo ancora capito se si tratta di una cura al patrimonio o alla persona!)
    Un po come i CAF per la dichiarazione dei redditi.
    Abitiamo in provincia di Milano.
    Grazie
    Cordiali Saluti

    Cattaneo Roberta

    Rispondi

  2. adele zanaboni
    4 Novembre 2011

    Buongiorno, desidero sapere se, avendo intestato a mio figlio invalido il mio appartamento e dopo un suo peggioramento, posso farglielo vendere per acquistarne uno nuovo piu grande per avere anche una badante.
    Mi interessa sapere se ciò è possibile facendo io la domanda per amministratore di sostegno.
    Oppure se questa procedura inficia l’atto di vendita fatta a suo tempo a questo mio figlio che vorrei tutelare.
    Ho già già fatto testamento , per par condicio lasciando altro immobile all’altro mio figlio dopo la mia morte. E’ valido?
    Inoltre sapete se è vero che un invalido che riscuote la reversibilità del padre defunto non puo possedere altri immobili fonte di reddito??
    Grazie mille.
    Adele

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    • admin
      4 Novembre 2011

      Gentile Adele, andiamo per punti:
      1. Lei certo può farsi nominare ADS del figlio in presenza di condizioni cliniche che giustifichi la richiesta.
      2. Lei, una volta ADS, può proporre al Giudice Tutela di vendere un immobile per comprarne uno più grande qualora questo sia di interesse del beneficiato e vi siano i mezzi. Il giudice potrà però decidere come riterrà in relazione agli interessi del beneficiato che lui riterrà più rilevanti. Quindi è possibile, ma non è detto.
      3. Questa procedura non pare possa inficiare altri acquisti precedenti, salvo che qualcuno non ritenga che essi siano stati svolti in istato di incapacità di intendere e volere ne tragga conferma dalla successiva procedura per DAs. Ma è tutto da vedere.
      4. L’eventuale collazione dei beni del decuius va valutata al momento dell’apertura della successione, ovvero alla sua morte, con il valore che i beni avranno in quel momento.
      5. Per quanto concerne il disposto previdenziale Le consiglio di sentire l’ente di riferimento, perchè non è materia di riferimento di questo blog.

      Per meglio comprendere l’istituto dell’ADS, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
      Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di https://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
      Grazie mille.
      Cordialità.
      Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

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  3. Sergio
    18 Marzo 2012

    Gentile avvocato , sono un genitore di una ragazza disabile al 100% affetta dalla Sindrome di Williams.
    Essendo diventata maggiorenne nel Novembre del 2011 , ci siamo informati per la nomina dell’amministratore di sostegno e dato che mia moglie , la mamma è stata sempre la tutrice della ragazza abbiamo ritenuto opportuno che sia anche l’amministratore di sostegno.
    Chiediamo se per la nomina del suddetto amministratore di sostegno , dobbiamo notificarlo tramite avvocato fino al 4° grado di parentela della ragazza con la relativa risposta di consenso dei suddetti parenti della ragazza.
    Tutto questo è obbligatorio, o c’è un altro iter più semplice da seguire?
    La ringrazio per la gentile risposta.
    Cordiali Saluti.

    Rispondi

    • admin
      18 Marzo 2012

      Gentile Sergio,
      per la richiesta di nomina di amministratore di sostegno non è sempre necessario il patrocinio tecnico e il ricorso può essere presentato direttamente al Giudice Tutelare in alcuni casi anche senza avvocato. In questo caso non mi pare che vi sia nulla che osti a far da soli e basterà che indichiate i voi genitori, entrambi sottoscriventi, e magari i nonni ed i fratelli, se presenti.
      La notifica si potrà fare, se richiesta dal Giudice nel decreto di fissazione di udienza, da soli per il tramite degli ufficiali giudiziari.
      Se vi chiedono soltanto di notificarlo a Lei non serve che lo facciate perchè è sufficiente che vostra figlia presenzi al momento processuale (udienza non pubblica).
      Per meglio comprendere l’istituto, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
      Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di https://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
      Grazie mille.
      Cordialità.
      Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

      Rispondi

  4. Rossella Vecchia
    8 Maggio 2012

    Salve,
    sono una studentessa di Scienze della Comunicazione di Roma, devo scrivere un articolo per il mensile “Comunicare il sociale” de “Il corriere della Sera”, riguardo il rapporto tra amministratore di sostegno e volontariato e cerco testimonianze disponibili a rilasciare un’intervista affinchè io possa scrivere l’articolo.
    Ho provato a cercare dei riferimenti di Avv. residenti su Roma, ma purtroppo non sono riuscita a reperire nessun contatto.
    Vi ringrazio per la disponibilità e per l’attenzione

    Rossella

    Rispondi

  5. Franco
    21 Giugno 2012

    Buon giorno,
    sono stato nominato amministratore di sostegno di mio padre dal tribunale a causa della sua non completa capacità di intendere e di volere.
    Mi sono recato in Banca “Mediolanum” con l’originale del documento datomi dal giudice per avere un resoconto del patrimonio ( contocorrente, e altro) intestato a mio padre, in quando noi figli non sappiamo quasi niente in merito. il referente bancario da 2 settimane mi rimpalla dicendomi che ancora non mi può dire nulla e deve comunicare la cosa a Milano, la banca e grande, si perde del tempo non quantificabile e non previsto. cosa posso fare?
    grazie in anticipo
    cordiali saluti

    Rispondi

  6. Mario
    7 Agosto 2012

    Gentile avvocato,
    Sono il fratello di un ragazzo di 39 anni invalido al 100% da una decina di anni per problemi psichici tipo autismo ,non é interdetto,prende la pensione piú accompagnamento ai miei,non lavora,ha una casa intestata da quando aveva 18anni,vorremmo vendere la casa per inutilizzo visto che é una casa al mare e per problemi per questa crisi e le troppe spese che ci sono per mantenerla, ora ci chiediamo può venderla non essendo interdetto? Il ricavo dalla vendita puó essere gestito dai miei per affari personali? Rischia di perdere la pensione ? Insomma tutte le informazioni essenziali per questo caso, la ringraziamo molto.

    Rispondi

  7. giovanni
    13 Ottobre 2013

    Buona sera, mi chiamo Giovanni e scrivo da Roma, ho approdato al vostro sito cercando su internet per aver maggiori informazioni sul tema Amministratore di Sostegno e vi chiedo per favore se mi sapreste dare un indirizzamento.
    Ho un fratello ultrasessantenne oligofrenico dalla nascita. Da venti’anni dopo la morte dei nostri genitori, ce lo alterniamo io e l’altra sorella, perché non resiste a stare sempre da una parte e mio cognato non tollera più di tanto.
    Dopo l’ennesima escandescenza si è trovato un ricovero momentaneo presso un istituto
    Io, soprattutto io, mia sorella e mio nipote abbiamo chiesto di ottenere dal Giudice tutelare tale figura e mi sarei proposto io a svolgere tale compito. Preciso che non è interdetta ma mi hanno consigliato l’ADS. Dopo un tentativo di richiesta provato con un avvocato, revocato prima del tempo perché non ispirava fiducia, provvedevo personalmente a fare la domanda.
    Facevo presente al giudice che la richiesta non era per un fatto economico patrimoniale ma amministrativo, nel senso che mio fratello, pur essendo analfabeta, sa firmare. Quindi per tutelarmi da malintenzionati , chiedevo di essere io stesso amministratore di sostegno. Cosa che mi è stata accordata a permanenza.
    Con mia sorpresa però ho notato che il giudice tutelare, non tenendo conto delle mie indicazioni, vincolava l’intera pensione di reversibilità ed invalidità “utilizzata esclusivamente per la beneficiaria”: una parte resterebbe sul conto, duecento da consegnare a mio fratello, altra da utilizzare per pagare l’istituto dove sta provvisoriamente ricoverato ed il restante, circa settecento euro, per le spese esclusivamente fatte per mio fratello come vestiti, cure mediche, spese varie.
    Anche se gli avevo detto che davo a mio fratello cento euro per farlo contento, la disposizione del giudice mi appare molto illogica, in quanto mettergli in mano centocinquanta euro è come consegnargli un bambolotto, tra l’altro che non può utilizzare stando ricoverato. E la somma di settecento euro da utilizzare per le spese esclusivamente per lui, mi appare altrettanto assurda in quanto non è che ogni mese gli si comprano vestiti (che del resto nemmeno può indossare stando ricoverato) o spese mediche saponi e dentifrici.
    La disposizione mi appare molto umiliante non considerando sentimenti e fatiche. A noi non serve il giudice per gestire l’eredità e la pensione che ci gestiamo da 20 anni. Appare assurdo che io abbia chiesto l’ADS per TUTELARE MIO FRATELLO DA ME STESSO dove addirittura io stesso vengo nominato Amministratore di sostegno. Francamente se potessi tornare indietro alle mie decisioni lo farei, mi appare tutto cosi umiliante
    Ora mi domando, come fare per chiedere al giudice se può fare correzioni al decreto (dove ho pure fatto giuramento), visto che non era economico il motivo della mia richiesta ma di sicurezza amministrativa per svincolare l’importo rimanente? Posso parlarci direttamente prima di fare qualunque altro passo e che passo potrei fare?

    Rispondi

  8. cosimo
    18 Dicembre 2013

    salve mi chiamo cosimo son da 2 anni amministratore di sostegno di mia madre ricoverata in struttura,purtroppo a giugno 2013 ho perso il lavoro,ho 45 anni,con moglie precaria,e 2 bambini di 7 è 8 anni,visto le prospettive negative di trovar lavoro nel nostro paese,se si presentasse l’opportunità,di un lavoro all’esterò,potrei appellarmi,in istanza all’art.413 codice civile,per cessazzione dall’attività di ads ed proporre l’incarico ad una delle mie sorelle?
    penso che dovrei attivarmi prima con la domanda di istanza,o richiedere un incontro col giudice per informarlo,della situazione?grazie e distinti saluti

    Rispondi

  9. claudio Madei
    11 Giugno 2019

    vorrei la revoca all’Amministratore di Sostegno + il risarcimento danni,per il disagio che ho avuto da questa Ingiustizia patita

    Rispondi

  10. Claudio madei
    11 Giugno 2019

    dopo aver sporto denuncia per percosse subite dai centri sociali,la risposta delle assistenti sociali da me non chiamate in causa è Stato l’amm. di sostegno,rifilatomi dopo visite psico-analitiche con risultati fasulli ,dalla cricca ass. sociali,psichiatri,avvocati,Giudici,tutti riconosciuti sinistroidi.

    Rispondi

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