Archivio

Posts Tagged ‘revoca amministratore’

Ricorso per Amministratore Di Sostegno senza avvocato

19 giugno 2010 admin Nessun commento

Come si è già detto la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno può essere proposta anche senza il patrocinio tecnico, ovvero senza la presenza obbligatoria di un procuratore (avvocato), nei casi in cui non vi è una particolare complessità delle vicende giuridiche da trattare in fondamento della nomina per cui è ricorso. Ciò è ritenuto possibile in tutti quei casi in cui non vi sia conflittualità fra i congiunti o quando la vicenda d’origne o da gestire successivamente non implichi l’affrontare difficili problematiche giuridiche.

La scelta sull’ammettere o meno il ricorso per la nomina di ADS con o senza patrocinio tecnico (con o senza avvocato) è rimessa in esclusiva alla discrezione del magistrato designato.

Per consentire a tutti coloro che necessitano di un esempio da cui trarre spunto, riportiamo un facsimile di Ricorso per la Nomina di Amministratore di Sostegno senza ausilio di un procuratore.

Il ricorso deve poi essere depositato avanti la cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale (o sua sezione distaccata) ove ha la residenza la persona per cui si chiede la nomina dell’amministratore di sostegno.

Avv. Alberto Vigani


Tribunale di Venezia

Sezione Distaccata di San Donà di Piave

RICORSO PER LA NOMINA DELL’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

Ill.mo Signor  Giudice Tutelare, dott. Viviana Mele

Il sottoscritto………………………………………………………………………………………,

nato a…………………………………………………..il………………………………………….e

residente in………………………………………………….……………………………………….

via…………………………………………………………, n ………………………………………

tel..……………………………………, fax …………..………………, e-mail……………………

nella sua qualità …………………………………………………………………………………

del/lla signor/a…………………………………………………………………………………….

nato/a a………………………………………………………………………………………………

e residente (o domiciliato) in ……………………………………………………………………,

via …………………………………………………………., n …………………………………….,

ed avente dimora in ………………………………………………………………………,

alla via……………………………………………………………, n …………………………..………).

premesso

che il predetto signor………………………………………………………………………………

si trova nell’impossibilità …………………………………………………………………………

di provvedere ai propri interessi a causa dell’essere affetto dalla seguente patologia  …………………………………………

che, infatti, lo stesso signor………………………………………………………………………

come risulta dalla certificazione medica che si allega, è affetto da…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Il predetto soggetto non è pertanto in grado di provvedere in via autonoma alla cura dei propri interessi.

Che si rende pertanto necessario disporre la nomina di un amministratore di sostegno che possa assistere l’indicato  signor………………………………………………………………………………………………… nel compimento degli atti descritti;

tutto ciò premesso,

chiede

l’assoggettare  ad AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ai sensi della legge 09/01/04, n. 6

il signor…………………………………………………………….

nato a ………………………………………………………….., il …………………………………

residente a ……………………………………………………………………………………………

via………………………………………………………………, n. ………………………………….

o domiciliato a……………………………………………………………………………………….

Via………………………………………………………………,n. …………………………………

e propone per la nomina ad AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

il/la signor/a…………………………………………………………………………………………

residente a ………………………………………………………………………………………….

via…………………………………………………………………, n………………………………..

tel………………………………, cell. …………………, e-mail……………………………………

A sostegno di quanto richiesto in ricorso dimette:

  1. Certificato di nascita, stato famiglia e residenzadel beneficiario;
  2. Documentazione sulle condizioni di vita personale (sanitarie, sociali, psicologiche ed educative/scolastiche, ecc.)
  3. Documentazione relativa alla sua situazione patrimoniale .
  4. Documenti inerenti l’eventuale opposizione al procedimento da parte di parenti stretti.
  5. Certificazione attestante che il sig. ………………………. è non deambulante e quindi non è in grado di presenziare alle udienze che si terranno nel Palazzo del Tribunale.

Inoltre indica le generalità e gli indirizzi dei parenti stretti (genitori, fratelli, figli e coniugi) a lui noti :

  1. …………………………………………………………………………………………………
  2. …………………………………………………………………………………………………
  3. …………………………………………………………………………………………………
  4. …………………………………………………………………………………………………
  5. …………………………………………………………………………………………………
  6. …………………………………………………………………………………………………
  7. …………………………………………………………………………………………………

A sostegno della presente richiesta, il ricorrente, con riferimento alle condizioni di vita quotidiana ed alle intercorrenti relazioni sociali e psicologiche del sig. ……………………………………… precisa:

  • Le azioni che il beneficiario è in grado di compiere in modo autonomo

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

  • Le azioni che il beneficiario è in grado di compiere solo con l’assistenza di un Amministratore di Sostegno

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

  • Le azioni che il beneficiario non è in grado di compiere

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  • Le principali spese che si presumono da sostenersi

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

……………………………..

Eraclea, lì 10 giugno 2010

Firma del ricorrente

……………………………….

Istanza per la proroga dell’Amministratore di Sostegno

1 maggio 2010 admin Nessun commento

RICHIESTA DI PROROGA DELL'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

 

Spesso, anzi quasi sempre,la persona che necessità di un supporto è in una condizione statica e difficilmente mutabile. Per questo motivo le nomine di Amministrazione di Sostegno sono di default a tempo indeterminato. Può però capitare che la situazione si possa ritenere recuperabile nel breve periodo e quindi che il provvedimento di nomina preveda un incarico a tempo determinato. In tali frangente può accadere anche che sia necessario provvedere alla proroga di tale periodo.

Per consentire di orientarsi facilmente in tale particolare situazione, riportiamo di seguito un facsimile di esempio di istanza da depositare al Giudice del Tribunale.


Tribunale di Venezia

Sezione Distaccata di San Donà di Piave

 

Istanza ex art.  405, comma 5 cod. civ.  di proroga dell’incarico


LUCA ROSSI     Beneficiato

PAOLO ROSSI     Amministratore di sostegno

 

Oggetto: richiesta di proroga dell’incarico di amministratore di sostegno

Ill.mo Sig. Giudice Tutelare dott. Viviana Mele,

lo scrivente  Paolo Rossi, nella sua qualità di amministratore di sostegno del sig. Luca Rossi, nato a Eraclea il 23 dicembre 1927 e residente in Eraclea, alla via Cadorna, n. 1, assistito e difeso dall'Avv. Alberto Vigani, con studio in Eraclea alla via Fausta 52, e con domicilio ivi eletto giusta mandato a margine della presente istanza, 

premesso che

  1. la nomina dello scrivente ad amministratore di sostegno del predetto  beneficiario è avvenuta con decreto della S.V. Ill.ma pronunciato in udienza il 27 aprile 2009 e ciò per un periodo di tempo determinato, dalla medesima data di nomina fino al 27 aprile 2010, in ragione del fatto che la necessità di suffragio all'amministrato risultava inerente una patologia per la quale era in corso una terapia che dava ottime aspettative di ripresa nel medio-breve termine;
  2. la patologia in questione, conseguente a disturbi mentali conseguenti ad una eccessiva produzione ormonale per contrastare la quale era previsto un intervento chirurgico atto a diminuire le disfunzioni ghiandolari in essere, è ancora esistente;
  3. l'intervento chirurgico e le terapie farmacologiche correlate non ha visto sortire gli effetti sperati;
  4. la patologia dell'amministrato sembra sempre più mdoficarsi da fenomeno acuto a situazione cronica; 
  5. ad oggi si rende quantomeno necessario consentire la proroga dell’amministrazione di sostegno per dare ogni supporto al beneficiato;
  6. è quindi necessario sostituire lo scrivente amministratore con altro per nuovo periodo determinato o dare proroga dell’incarico già assegnato per  tempo determinato ed in scadenza il prossimo 27 aprile 2010;
  7. che all'esito, o nel corso del richiesto nuovo periodo determinato di amministrazione di sostegno, sarà necessario valutare la sussistenza dell'estensione dell'incarico a tempo indeterminato;
  8. lo scrivente dà la propria disponibilità ad accettare la proroga del suddetto incarico per un ulteriore periodo di mesi 12, pur segnalando che nulla osta alla sua sostituzione con altro familiare disponibile.

Tanto premesso lo scrivente ut supra rappresentato e difeso

FORMULA CORTESE ISTANZA

affinché la S.V. Ill.ma Voglia, ai sensi dell’art. 405, comma 5 c.c., prorogare l’incarico di amministratore di sostegno per l’ulteriore periodo di12 mesi e che di ciò sia dato avviso agli uffici di anagrafe e stato civile per le annotazioni del caso.

Con sentita osservanza,

Eraclea, 15 marzo 2010

 L’amministratore di sostegno Paolo Rossi

Avv. Alberto Vigani

Istanza dell’Amministratore di Sostegno per l’acquisto di un immobile

17 aprile 2010 admin Nessun commento

ISTANZA DELL'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER L'ACQUISTO

DI UN BENE IMMOBILE IN NOME E PER CONTO DEL BENEFICIATO

 

Per quanto possa più facilmente accadere il contrario, ovvero che si debba chiedere l'autorizzazione a vendere un immobile del beneficiato per fare fronte alle esigenza di vita dello stesso, a volte ci si può trovare a dover acquistare un edificio o un terreno proprio al fine di consentire la tutela degli interessi della persona sottoposta ad Amministrazione di Sostegno.

Per consentire di orientarsi facilmente in tale situazione, riportiamo di seguito un facsimile di esempio di istanza da depositare al Giudice del Tribunale.


Tribunale di Venezia

Istanza ex artt. 374 e 411 cod. civ.

Ill.mo Sig. Giudice Tutelare,
lo scrivente Avv. Alberto Vigani, con studio in Eraclea, alla via Fausta, nella sua qualità di amministratore di sostegno del sig. ……………….., nato a……………….., in data ……………….. e residente in ……………….., alla via ……………….., nominato con decreto n. ………………../……………….. emesso dal Giudice dott. Lina Tosi del Tribunale di venezia Sezione Distaccata di San Donà di Piave in data …………………

premesso che

1) ad oggi l’assistito sig. ……………….. vive in un edificio rurale sito in San Donà di Piave, alla via ……………….. il quale a causa della vetustà e della mancata manutenzione versa oggi in condizioni di dissesto e di inadeguatezza sanitaria: lo stesso, infatti, necessiterebbe di essere integralmente messo a norma e ristrutturato sia negli impianti che negli isolamenti e rivestimenti. Non si poi sottacere che anche da un punto di vista strutturale lo stabile lascia a desiderare e richiederebbe a breve degli interventi ai fini della sua conservazione statica e del suo risanamento edilizio (segnatamente, …………………);

2) L'edificio è anche molto isolato ed è raggiungibile esclusivamente percorrendo una stretta viuzza di campagna che lo rende difficoltoso da raggiungere per tutti coloro che devono prestare assistenza al beneficiato, oltre a poco consentire il monitoraggio continuo delle sue condizioni di salute;

3)  lo scrivente Amministratore ha appreso da bando pubblico della messa in vendita nel medesimo Comune di San Donà di Piave, alla via ……………….., di un appartamento di proprietà dell'ATER di circa mq 50, realizzato nell’anno 2008, luminoso e privo di barriere architettoniche, per un prezzo di € 110.000,00;

4) l'edificio ove è sito l'appartamento in vendita è stato costruito dal medesimo ATER al fine di darvi ospitalità a persone indigenti o con problematiche necessitanti il costante monitoraggio dei Servizi Sociali che, pertanto, saranno presenti in loco con modalità costanti;

5) l’acquisto dell'indicato appartamento risulta perciò essere conveniente per il beneficiato per ragioni sanitarie e logistiche nonchè in quanto …………………;

6) il beneficiato ha ricevuto dall'INAIL il saldo di quanto spettantegli a titolo di indennità e perciò possiede una somma di molto superiore di ciò che sarebbe necessario per l’acquisto dell'appartamento;

7) il beneficiato ha quindi a Sua disposizione l'importo di € 350.000,00 versato interamente sul c.c.p. n. …………………, acceso presso l'Ufficio Postale di San Donà di Piave, a lui intestato e vincolato all’ordine del Giudice Tutelare;

Tanto premesso l’istante ADS nella sua predetta qualità

FORMULA ISTANZA

affinchè la S.V. Ill.ma, giusta il disposto di cui artt. 374 e 411 c.c., Voglia autorizzarlo ad acquistare in nome e per conto dell’assistito sig. ……………….. l’appartamento de quo prelevando a tal fine la somma di € 110.000,00 (oltre ad imposte: per come conteggiate nell'allegato bando), dal conto corrente n. ……………….. . Voglia quindi autorizzare il presenziare in nome e per conto del beneficiato sottoposto ad Amministrazione di sostegno avanti il Notaio Valeria Terracina di San Donà di Piave per acquistare il predetto ed individuato immobile.

Con osservanza.
Si allega:

  • documentazione fotografica dell'immobile ad oggi occupato;
  • dichiarazione del Geom. Rossi in merito alla carenza dei requisiti igienico sanitari dell'edificio rurale;
  • copia del bando per la vendita dell'Appartamento in Condominio ATER;
  • parere favorevole dei Servizi Sociali del Comune di San Donà di Piave;
  • bozza atto di compravendita immobiliare predisposta dal Notaio Valeria Terracina.

Eraclea, 21.10.2010

L’amministratore  di sostegno

Avv. Alberto Vigani

Depositato in cancelleria oggi ………………..
Il cancelliere ………………..

Relazione dell’Amministratore di Sostegno al Giudice Tutelare

17 marzo 2010 admin Nessun commento

MODELLO RELAZIONE ANNUALE ADS

Riportiamo di seguito un secondo esempio facsimile di "Relazione al Giudice Tutelare" al fine di permettere a tutti coloro che hanno da poco assunto la funzione di avere un modello da cui partire per la elaborazione dell'annuale documento espositivo dell'attività svolta e dello stato del rapporto con il beneficiato.

Questa versione è semplificata e molto più documentale, rinviando all'allegazione degli scontrini e delel copie degli estratti di quanto pervenuto (pensioni, indennità, rendite etc.).

 

Relazione dell’amministratore di sostegno (art. 405, comma 4, n. 6 c.c.)

Tribunale di Venezia

 

In ossequio al disposto dell’art. 405, comma 4, n. 6 cod. civ. si provvede agli adempimenti richiesti alla funzione..

Ill.mo Sig. Giudice Tutelare,
lo scrivente avv. ……………….. nella sua qualità di amministratore di sostegno del sig./sig.ra ……………….., nato/a a Eraclea il ……………….. dimorante in San Donà di Piave, via ……………….., n. ……………….., giusta nomina  del Tribunale di Venezia Sezione Distaccata di San Donà di Piave con decreto del ……………….. viene ad esporre quanto occorso nel periodo di a esercizio dell'amministrazione nel periodo intercorrente dalla nomina al 31.12.2010.

Segnatamente:

  • in merito all’attività di assistenza e amministrazione svolta: ………………..

 

  • in merito alle condizioni di vita personale del beneficiario sig./sig.ra: ……………

 

  • in merito alle condizioni di vita sociale del beneficiario sig./sig.ra: ……………….. ;

 

  • in merito alla gestione del patrimonio del beneficiario sig./sig.ra: ………………..

Allega alla presente analitico rendiconto (relativo al periodo dal ……………….. al ………………..) e documentazione attestante i proventi attivi e le voci di spesa di seguito sommariamente elencati in riepilogo:

VOCI DI ATTIVITÀ    

€ ……………….. (………………..)   

€ ……………….. (………………..)   

€ ……………….. (………………..)   

Totale Attività € ………………..

VOCI DI PASSIVITÀ

€ ……………….. (………………..)   

€ ……………….. (………………..)   

€ ……………….. (………………..)   

Totale Passività  € ………………..

Residuo                € ………………..    (………………..)

Il residuo attivo predetto è stato versato nel conto corrente postale ……………….. acceso presso l'Ufficio di ………………..   di ……………….., via ……………….., n. ……………….. intestato al predetto beneficiario su autorizzazione del Giudice Tutelare e per la movimentazione del quale vi deve essere disposizione della medesima autorizzazione giudiziaria.

Si resta a disposizione per relazionare ulteriormente quanto l'Ill.mo Giudice ritenesse di approfondire in dettaglio.

Con osservanza.

Eraclea, 31.12.2010

L’amministratore di sostegno

Avv. _____________________

Amministratore di sostegno: servizi sociali e revoca della nomina

13 febbraio 2010 admin 1 commento

L'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO NON E' UN SURROGATO DEI SERVIZI SOCIALI

Il Tribunale modenese torna protagonista con una pronuncia in tema di amministrazione di sostegno e reale necessità dell'istituto al momento della sua operatività.

Ecco un primo caso in cui il Giudice Tutelare di Modena limita l'utilizzo dell'Amministratore quando lo stesso viene utilizzato come un surrogato delle competenze dei servizi sociali e non più come un soggetto che completa le deficienze della sfera di volontà dei beneficiati.

Nella fattispecie concreta per la quale si è emesso il provvedimento, si ha la revoca dell'originario provvedimento di nomina dell'Amministratore di Sostegno proprio perchè la sua nomina, dopo la disamina svolta dall'avvocato incaricato, risultava non richiesta per l’esigenza di un reale sostegno della persona ma, invece ed incredibilmente, di tutela della “società nei confronti del (lo specifico) nucleo familiare di persone per cui era amministrazione”.

Il Giudice, correttamente, rileva che la vicenda concreta oggetto d'esame restava al di fuori dell'ambito per cui era applicabile la figura giuridica dell’amministrazione di sostegno e che le problematiche descritte dai servizi sociali istanti il ricorso, lungi dal comportare e imporre limitazioni della capacità d’agire dell’interessato, dovevano e devono trovare organica e naturale gestione da parte dei pubblici organismi deputati allo scopo e, cioè, i Servizi Sociali e quelli di Salute Mentale.

Riepilogando: risulta finalmente chiaro che i servizi sociali, spesso unico soggetto richiedente la nomina dell'amministratore di sostegno a favore di persone emarginate e sole, non possono usare l'istituto e l'incaricato per creare in via giudiziaria un loro surrogato a cui demandare le attività che solo essi vedono ricadere nell'area di precipua operatività.

 

Avv. Alberto Vigani


 

 

Trib. Modena, decr. 6 luglio 2009

 

TRIBUNALE DI MODENA

 

Il dott. Guido Stanzani in funzione di Giudice Tutelare ha pronunciato il seguente

 

DECRETO

 

1. Con decreto in data 5 marzo 2009, qui integralmente richiamato, l’Avv. Marco Zanasi veniva nominato amministratore di sostegno di AG con l’incarico del “compimento di una approfondita analisi della situazione di vita, salute ed economica del beneficiario, analisi da condursi dall’ amministratore in stretto coordinamento con i Servizi Sociale e di Salute Mentale allo scopo di verificare se si diano i presupposti per l’opportunità di una stabile amministrazione di sostegno e, per il caso di esito positivo della verifica, rispetto a quali esigenze della persona e, sempre in tal caso, se sotto la forma dell’assistenza ovvero della rappresentanza.

 

2. Con decreto in pari data il professionista veniva nominato, con l’attribuzione di identici compiti, amministratore di sostegno di MB, moglie del AG, convivente con esso insieme ai due figli maggiorenni della coppia, XX e YY, in un appartamento in Modena recentemente acquistato, costituente l’unico cespite patrimoniale dell’intera famiglia e del quale proprietari i due figli con diritto di abitazione in capo ai genitori.

 

3. AG è affetto da disturbi della personalità; MB soffre di disturbo bipolare con comportamenti maniacali; anche i due figli hanno problemi di comportamento e non lavorano; l’unica rendita dell’intera famiglia è la pensione mensile del AG di poco inferiore ad € 2.000,00; il nucleo è seguito da tempo dal Servizio Sociale e da quello di Salute Mentale; il AG si è opposto alla nomina di un amministratore di sostegno mentre la moglie ha aderito all’ipotesi.

 

4. In data 2 luglio 2009 l’amministratore ha ottemperato all’incarico demandatogli ed ha depositato articolata relazione con la quale ha esposto e chiarito che: (a) la famiglia “G-B sembra vivere sostanzialmente ai margini della legalità in una situazione di evidente e caotico disagio”; (b) la salute mentale dei componenti evidenzia turbe non clamorose ma abbastanza significative; (c) i due coniugi (i soggetti, cioè, per i quali i Servizi richiedono l’amministrazione di sostegno) sono privi di patrimonio null’altro possedendo aldilà del diritto di abitazione dell’appartamento in cui vivono con i figli che ne sono i proprietari: (d) la sola rendita dell’intera famiglia é rappresentata dalla pensione mensile del AG, rendita di importo appena sufficiente a soddisfare i bisogni primari dei quattro componenti: (e) padre e figlio integrano le entrate con saltuarie prestazioni lavorative da imbianchini; (f) esistono debiti per contravvenzioni stradali e omessi pagamenti di tasse automobilistiche e dei rifiuti e utenze.

 

5. Tracciato così il quadro della situazione, l’amministratore, dopo aver sottolineato la mancanza di concrete esigenze di un sostegno sul piano economico-patrimoniale (i coniugi nulla possiedono oltre la pensione del AG con cui a stento può essere mantenuta la famiglia) ma anche il sostanziale difetto della necessità di un sostegno sul piano della tutela e della cura della salute (compiti che rientrano nella sfera delle funzioni istituzionali dei Servizi coinvolti), ha concluso per la non ravvisabilità dei presupposti di legge per l’ istituzione di uno stabile regime di amministrazione di sostegno.

 

6. Queste conclusioni vengono condivise dal giudicante e rappresentano l’avvallo dei forti dubbi che lo indussero, all’esito della fase dell’interrogatorio del AG e dell’assunzione delle informazioni, ad assumere la decisione concretizzatasi nel decreto del 5 marzo 2009.

 

7. Fatta propria da questo Giudice Tutelare la valutazione di sintesi dell’amministratore secondo cui la fattispecie non si qualifica per l’esigenza di un sostegno della persona ma, più propriamente, di tutela della “società nei confronti del (lo specifico) nucleo familiare”, si snoda la deduzione che la fattispecie stessa esula dalla figura giuridica dell’amministrazione di sostegno e che le relative problematiche, lungi dal comportare e imporre limitazioni della capacità d’agire dell’interessato, devono trovare organica e naturale gestione da parte dei pubblici organismi deputati allo scopo e, cioè, i Servizi Sociali e quelli di Salute Mentale,

 

8. Da quanto si è venuto dicendo conseguono: inaccoglibilità dell’originario ricorso; revoca dell’amministratore nominato col decreto del 5 marzo 2009; disposizione di chiusura dell’amministrazione.

 

P.Q.M.

 

Dichiara inaccoglibile il ricorso che, per l’effetto, respinge; revoca la nomina dell’amministratore effettuata in data 5 marzo 2009;

dispone la chiusura dell’amministrazione.

Decreto immediatamente esecutivo

Modena, 6 luglio 2009

IL GIUDICE TUTELARE

Istanza per la sostituzione e revoca di Amministratore di sostegno

4 luglio 2009 admin 1 commento

TRIBUNALE ORDINARIO DI VENEZIA
AL GIUDICE TUTELARE

Istanza di revoca della nomina ad Amministratore di Sostegno
Ill.mo Signor Giudice,
il sottoscritto—————–, residente a ————- (VE), via —————–  n. xx, nominato dalla S.V., con provvedimento del xx.xx.2009 (N.C. xxxx/09; cron. xxxx; A.d.S. xx/09; Vol. xxx/09), amministratore di sostegno della sig.ra ——————-, nata a ————– —————  (VE), il xx.xx.1971 e residente ad —————, via —————- n. xx,

PREMESSO

1.che lo scrivente, fra gli atti da compiere in nome e per conto della beneficiaria, aveva ricevuto anche l’incarico di addivenire alla conclusione della divisione / vendita dell’immobile sito in ————— (VE), via —————- n. xx, cosicché alla beneficiaria, alle sorelle/fratelli e alla madre fosse assegnata la quota di (corrispettivo) loro spettanza dell’immobile prima in comproprietà;

2.che tale atto pubblico di divisione/vendita è stato compiuto, con soddisfazione di tutte le parti interessate, ed ora la signora ———————- e le sue figlie/figli sono finalmente divenuti comproprietari (pro diviso) dell’immobile da loro abitato;

3.che, tuttavia, salva l’attività svolta nella menzionata divisione/vendita, ampiamente voluta dalla beneficiaria, dalle sorelle, dai fratelli e dalla madre, signora ———–, per il resto sono sorti ostacoli insormontabili nell’adempiere alle funzioni demandate a questo A.d.S., in quanto la signora —————–disconosce che sia lei che le figlie/figli abbiano bisogno di qualsiasi supporto e/o assistenza;

4.che tale atteggiamento ostile della signora —————— impedisce anche il corretto rapportarsi con la Beneficiaria;

5.che comunque si sono fortemente incrinati i buoni rapporti che prima esistevano;

Tutto questo premesso, lo scrivente svolge cortese

ISTANZA

all’Ill.mo Giudice Tutelare affinché, nel prendere atto della propria volontà di rinunciare all’incarico di Amministratore di Sostegno di ——————————– conferitogli perché impossibilitato a svolgere le funzioni, Voglia provvedere alla revoca della nomina e – se lo ritiene – disporre, in sostituzione, la nomina di altro soggetto più autorevole e meno legato da rapporti familiari.
Con Osservanza.

Venezia, xx xxxxxx 2009
l’A.d.S. di ——————-

———————————–