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42 risposte a Contattaci

  1. melody scrive:

    Sono una praticante avvocato e uno dei miei clienti ha appena scoperto che sua figlia si è fatta nominare suo amministratore di sostegno (provvisorio)..e lui non ha saputo niente di tutto il procedimento, perchè non gli è stato notificato niente! E’ possibile tutto questo?il decreto di nomina non dovrebbe essere affetto da nullità? Ringrazio chiunque voglia darmi un consiglio su come procedere.
    Grazie mille.
    Cordiali saluti.
    Melody

  2. admin scrive:

    Gentile Melody,
    ho letto il suo post e ne rilevo l’importanza. lei affronta la questione dell’avvenuta reale comunicazione della procedura incardinata. Come saprà il ricorso per la nomina dell’ADS deve essere notificato anche al soggetto che ne deve beneficiare. Il Magistrato Giudicante deve poi controllare il buon esito della notifica. Resto quindi un pò perplesso all’affermazione del suo cliente di non saperne nulla.
    le mi screve fra parentesi che potrebbe trattarsi di un Amministratore di Sostegno provvisorio: vi è forse una situazione di emergenza/urgenza che possa aver indotto il giudice a disporlo prima dell’udienza?
    O forse il suo cliente non ha ricevuto la notifica a mani del ricoro che è così stato depositato presso la casa comunale?
    Mi faccia sapere.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

    Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di http://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
    Grazie mille.
    Cordialità.

    Paola
    Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

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  3. Luigi scrive:

    Egr staff.,
    mi è stato richiesto da un parente prossimo a cui tengo tantissimo,di poter essere nominato amministratore di sostegno.
    Dove posso trovare informazioni in merito alle responsabilità ed eventuali sanzioni civili, amministrative o penali, applicabili a tale istituto ?
    Grazie e cordiali saluti
    Luigi

  4. admin scrive:

    Gentile Luigi,
    lei fa una domanda importante per la quale, tuttavia, non vi è una semplice risposta. Ovvero non si può restringere la risposta al suo quesito poche righe in un commento.
    In particolare le significo che sono applicabili all’istituto molte delle dispsosizioni in materia di tutela ed interdizione mentre resta sempre di riferimento tutto quanto discende dalle responsabilità previste dal codice penale, qui non riassumbile.
    Ad ogni modo lei può trovare un breve ripilogo della disciplina nella stessa legge che ha introdotto l’istituto dell’ADS e che può trovare cliccando QUI.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  5. MARILENA scrive:

    Gent.mo Avvocato,
    mia suocera ha 73 anni, è ormai vedova da oltre sedici anni, vive da sola in casa di comproprietà (con mio marito unico figlio) ad oltre 30Km. di distanza dalla nostra residenza. Negli ultimi anni abbiamo preso atto del continuo peggiorare della sua salute fisica (che non ha mai però richiesto il ricovero ospedaliero) e, soprattutto, psichica, con gravi problemi di memoria e dimagrimenti dovuti ad una cattiva alimentazione.
    Ogni nostro tentativo per convincerla a trasferirsi presso di noi oppure ad accogliere una badante è stato respinto in maniera categorica ed indiscutibile.
    Ella in questi anni si è sempre più allontanata da noi, estraniandoci dalla sua vita ed assumendo nei nostri confronti atteggiamenti ostili. Alla fine del 2007 abbiamo voluto rivolgerci ad servizio di assistenza sanitaria del comune di residenza di mia suocera al fine di farci aiutare affinchè si riuscisse ad instaurare con lei un rapporto che la convincesse ad eseguire degli accertamenti clinici che verificassero la sua effettiva situazione psico-fisica; bisona tenere conto che la da oltre dieci anni rifiuta qualsiasi contatto con il medico di base, il quale, in seguito ad un nostro invito, si rifiuta di intervenire anche solo con una visita domiciliare, o altri medici per fare anche solo i più semplici esami medici.
    Purtroppo in questi anni ogni tentativo degli assistenti sociali intervenuti, anche coadiuvati dal servizio geriatrico dell’ASL di competenza, non ha sortito alcun effetto e la situazione continua così ad aggravarsi. La situazione patrimoniale di mia suocera è costantemente tenuta sotto controllo da mio marito, cointestatario del conto corrente e di ogni altro investimento ed essa, al momento, non genera problemi. La nostra preoccupazione è rivolta alla salute della donna che continua a regredire senza che noi si possa fare nulla. L’ultima assistente sociale che ha avuto dei contatti con lei ci ha suggerito la nomina dell’amministratore di sostegno, nella figura di mio marito, ma la nostra perplessità nasce dal fatto che non possediamo nessuna cartella clinica che illustri il suo stato di salute fisico e mentale oltre al fatto che lei potrebbe rifiutarsi di accettare qualsiasi contatto con un giudice e quindi rifiutare il ricorso.
    Cosa ci consiglia di fare?
    La saluto cordialmente e la ringrazio per l’attenzione.
    Marilena

  6. admin scrive:

    Gentile Marilena,
    la documentazione dello stato clinico è utile ma non indispensabile, potendo essere anche sostituita dalle testimonianze degli operatori sociosanitari e da eventuali accertamenti disposti dal Giudice Tutelare.
    Sarà comunque importante ben esporre la situazione della possibile beneficiata affinchè il Giudice possa avere chiaro quanto è da verificarsi prima di decidere. In ogni caso, se il magistrato non riterrà sussistere i preuspposti per la nomina, non vi sarà alcuna ricaduta negativa.
    Contattate quindi il vostro avvocato e descrivetegli puntualmente lo stato di salute della signora, eventualmente anche organizzando dei colloqui con le persone che possano riferirgli fatti ed elementi utili a provare la necessità dell’ADS.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  7. Jessica scrive:

    Salve Avvocato.
    Volevo farle una domanda inerente alla morte dell’ amministrato. Tizio, l’amministrato , residente in Italia muore. Le uniche eredi, Caia e Sempronia, che risiedono fuori dall’ Italia, in due stati differenti, vorrebbero incaricare l’amministratore di sostegno a svolgere per loro la pratica di successione. L’amministratore di sostegno come si deve comportare in questo caso? Può farlo, e se si, come?
    In attesa di risposta ,ringrazio.
    Jessica.

  8. admin scrive:

    Gentile Jessica, la vicenda non ha più niente a che vedere con l’ADS che cessa con la morte del beneficiato. Si tratta di un normalissimo mandato.
    Cordialità.
    Staff

  9. sere scrive:

    Buonasera,
    ho depositato un ricorso per ads.
    Il GT ha dato termine per la notifica ai parenti ed alla beneficiaria.
    Questa si trova ricoverata in una casa di riposo ed ivi ho chiesto l’effettuazione di notifica a mani. La notifica è stata fatta, però, non a mani sue bensì di una infermiera che si è incaricata della consegna. é valida oppure devo chiedere altra notifica presso la residenza (che però è vuota)?

  10. admin scrive:

    Gentile Serena,
    se la notifica è stata fatta a persona incaricata di ricevere la comunicazioni presso l’istituto, la notifica dovrebbe essere essere andata a buon fine. E’ però necessario vedere cosa è indicato in relata di notifica. Ad ogni modo, se vi fossero problemi, è sufficiente chiedere al giudice il fissarsi nuova udienza con termine per rinotificare.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team del mio studio e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  11. mauro scrive:

    egregio Staff, sono in una situazione molto critica; in breve: mio padre è malato da anni ed attualmente ricoverato in una RSA; io mi sono sempre occupato di tutto quanto lo riguarda anche perché mia sorella a suo tempo disse espressamente che non condividendo il modo di gestire il padre, non avrebbe piu’ voluto saperne né di lei né di me. Ora, del tuttto inaspettatamente tale persona ha fatto richiesta per essere nomianta ADS del padre. Io vorrei oppormi ed innanzitutto sapere cosa ha scritto nella Sua richiesta e quali documenti ha allegato (tra l’altro non dovrebbe averne e neanche sapere dove sia attualmente ricoverata il genitore…); inoltre il trasporto della c.d. beneficiario è problematico e non si sa chi dovrebbe provvedervi… invece l’Ufficio del tribunale cui mi sono rivolto mi ha fatto mille difficoltà dicendo che la mia richiesta deve essere vagliata dallo stesso G.T. che potrebbe decidere che io non posso avere copia del ricorso e dei documenti ivi allegati. Infine: la notifica del ricorso mi è stata recapitata 2gg. fa e la data di udienza è tra una decina di giorni solamente… è normale una tempistica cosi breve? sarebbe possibile per me (per i motivi suesposti), chiedere un rinvio di questa prima udienza??
    non so veramente come muovermi e come poter validamente contrastare questa iniziativa fatta solo per malafede e non certo nell’interesse della persona cui è diretta.
    Senza parafrasi Le dico che sono disperato e arrabbiato perche questa persona che ora vorrebbe essere ads ha sempre rifiutato di dare un aiuto morale e concreto ed ora vuole solo accanirsi contro il padre che è persona indifesa e contro di me per rancori personali.
    La ringrazio per la Sua eventuale risposta e per un consiglio su come muovermi, visti i tempi brevi.

  12. admin scrive:

    Gentile Mauro,
    se le è stato notificato il ricorso, lei è parte del processo per la nomina di amministratore di sostegno al genitore. Lei può quindi chiedere copia dei documenti allegati al ricorso depositato e così conoscere le ragioni addotte da sua sorella. Lei può ovviamente presentarsi all’udienza e parteciparvi in linea di massima anche da solo. Può altresì chiedere di essere nominato ADS di suo padre in quella sede al posto di sua sorella per i motivi che ha descritto.
    Può anche richiedere un rinvio, ma è il giudice che deve decidere se ve ne sono i presupposti.

    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team del mio studio e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  13. Vania scrive:

    poche informazioni per il primo appuntamento per la rendicontazione.
    Sono amministratrice di sostegno di mia mamma da un anno, e ho preso appuntamento per portare i documenti in cancelleria.
    Volevo avere un aiuto e un consiglio.
    Ho tenuto per ogni mese rendiconto delle spese e della pensione in formato excel, insieme a scontrini e altro.
    Ho aperto un conto a nome di mia mamma per la vendita di una quota di appartamento.
    Immagino che servira solamente compilare il modulo che mi hanno dato in cancelleria, e fotocopiare tutti i documenti che movimentano i conti e le spese..
    Vi ringrazio, per l’aiuto..

  14. admin scrive:

    Gentile Vania,
    bravissima. Senta la cancelleria per verifcare la loro prassi, ma mi pare che sia sulla strada giusta.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team del mio studio e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Alessandra
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  15. Marco scrive:

    Gent.ssimo Staff,
    ho letto la sua guida breve e avrei bisogno di ulteriori informazioni a riguardo, per questo le chiedo se è a conoscenza di Uffici legali in Lecce o provincia, che approfondiscano in dettaglio la figura di amministratore di sostegno.
    La ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

  16. albe scrive:

    Buongiorno!Mio suocero ha assistenza ADS da un paio di anni,ma ci sono delle cose che non vanno e vorrei un suo parere.Egli vive solo senza famigliari in casa (è malato da 20 anni di morbo di Parkinson ed è infermo) assistito da una badante che non permette a nessuno di avvicinarsi (ha anche aggredito mio marito ma secondo il magistrato che cura ADS è ininfluente e continua a lasciarla perchè mio suocero dice che muore senza di lei).L'amministratore nominato non esegue il suo compito (o meglio essendo commercialista cura solo la parte contabile ,per cosi' dire e per il resto nebbia..) ..
    > E se non bastasse lo stesso parla e si accorda con le mie cognate ( che vivono all'estero) mentre a mio marito continua a trattarlo male ,tappandogli la bocca, con il fatto che con il fatto che c'è un giudice di mezzo ..
    > Mio suocero era stato valutato capace di intendere e volere al momento della nomina,ma adesso non è più stata compiuta alcuna ulteriore valutazione medica ( si rifanno a due righe scritte dall'amministratore di sostegno..calo un velo pietoso)
    > Adesso però il fondo è stato toccato : mancano nel rendiconto finale annuale ben 30000 eur rispetto anno scorso (una parte giustificati per un mancato pagamento di affitto per una proprietà a causa crisi ,ma senza cartaceo) e per il resto non si sa niente.
    > Le chiedo per cortesia di delucidarmi sul fatto che noi vediamo solo cose scritte di pugno dell'amministratore di s. ma senza ricevute e se ciò è normale.
    > Mi scusi ma il mio avvocato continua a dirmi che sono tempi lunghi e alla fine e non mi sento sufficientemente tranquillizzata e sto pagando soldi che mi tolgo su altro..Spero che capisca il mio sfogo,ma sono alla frutta.
    > La prego di spiegarmi un pò meglio in che cosa siamo finiti perchè non ne possiamo più e io non ho nessuno a cui chiedere e che mi possa fidare..
    > Grazie
    > Attendo con fiducia suo riscontro
    > Cordiali saluti
     

  17. admin scrive:

    Gentile Albe,
    chieda al giudice tutelare la copia della relazione annuale e la sua verifica dandone motivazione d’inesattezza. Per farlo compiutamente, si rivolga ad un buon avvocato.

    Per meglio comprendere l’istituto dell’ADS, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
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  18. admin scrive:

    Gentile Marco, la ringrazio per i complimenti, che fanno sempre piacere.
    Nel merito Le rispondo invece che non ho conoscenza diretta di strutture pugliesi da referenziare: di solito sono presenti realtà legate alle ASL o alla Caritas. Veda Lei.

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  19. giuseppe scrive:

    Salve,
    volevo porle una domanda dopo che tanti non hanno saputo come ben rispondermi in merito.
    Io ho una zia che vive me. A causa di problemi, ha dovuto avere un amministratore di sostegno ed è stato nominato il “il fratello”.
    Ora, mia zia mi vorrebbe regalare una certa somma, ma io sono in mal rapporti con il fratello che sarebbe appunto l’amministratore di sostegno, ovvero colui che sostituisce la sua firma. Come posso fare?
    Premetto che lei ha la facoltà di intendere e volere grazie.
    Grazie mille.
    Distintamente.
    Giuseppe.

  20. admin scrive:

    Gentile Giuseppe,
    deve controllare i poteri dell’ADS di sua zia. Se ella può liberamente disporre del suo patrimonio potrà farle qualunque donazione ritenga opportuna. Diversamente, se non vi fosse la sua capacità di autodeterminarsi economicamente, dubito che l’Ads avrà mai l’autorizzazione del giudice a disporre donazioni che depauperino il patrimonio della beneficiata. E ciò non dipende dall’Amministratore, bensì dal giudice tutelare che deve autorizzare ogni atto di disposizione.

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  21. tiziana rosati scrive:

    A CHI POSSO RIVOLGERMI SU MILANO?
    TIZIANA ROSATI

  22. admin scrive:

    Gentile Tiziana,
    può rivolgersi a qualunque avvocato Milanese e, se la vicenda è processualmente complessa e vi sono i requisiti reddituali, può anche ottenere il gratuito patrocinio per avere il legale pagato dallo Stato.

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  23. Raffaele scrive:

    Buonasera,

    Da circa un mese mia mamma è stata nominata amministratore di sostegno di mio padre che è affetto da Sla. Volevo sapere se fosse possibile revocare l’obbligatorietà di rendiconto dato che sono coniugi, conviventi, in comunione di beni e l’unico conto in banca è intestato ad entrambi. Sottrae troppo tempo a mia mamma che è l’unica persona che si prende cura di lui e considerando la gravità e la complessità della malattia è quasi impossibile per lei dover comunicare qualsiasi cosa al giudice tutelare.
    Grazie mille in anticipo
    Raffaele

  24. admin scrive:

    Gentile Raffaele,
    mi spiace ma non si può eliminare il rendiconto. Può però rinunciare alla nomina ad ADS, adducendo i gravi motivi che giustificano la scelta, sapendo che verrà nominato altro amministratore che gestirà le spese.

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  25. carmela scrive:

    Spettabile Associazione,
    il 25 -1-2012 presso il tribunale di Empoli ci sara l’udienza per l’amministratore di sostegno di mio suocero e per farlo entrare in casa di riposo.
    Può mio marito chiedere al giudice di fare Amministratore di sostegno anche se abitiamo a 400 km di distanza.
    Poi, dell’appartamento dove vive mio suocero, di proprietà di mio marito, con usufrutto di mio suocero, cosa dovremmo fare?
    C’è anche un box che in questi giorni abbiamo scoperto non essere rientrato nell’usufrutto e di essere di piena proprietà di mio marito.
    Poi ci potrebbero chiedere anche a noi di intervenire nelle spese del ricovero?
    Do atto che io, nuora, sono invalida civile e 2 figli con invalidita appena riconosciuta di cui noi sosteniamo già spese per loro nel centro riabilitativo dei minori per logopedia e psicomotricita.
    La ringrazio della sua risposta.

  26. admin scrive:

    Gentile Carmela,
    la nomina avviene nell’interesse del beneficiato. Se non è necessaria una presenza costante, si può essere nominati anche se non si vivi a stretto contatto.
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  27. admin scrive:

    Gentile Valeria,
    se l’amministratore di sostegno nominato in via provvisoria ha sostenuto delle spese per conto del beneficiato ha diritto a chiederne il rimborso. Diversamente, non ne ha titolo.

    Per meglio comprendere l’istituto, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
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  28. valeria scrive:

    salve, la seconda moglie di papà è stata nominata amministratrice di sostegno a giugno, senza mai essere stata chiamare a giurare, in agosto papà muore, la signora si appellerà al tribunale per farsi rimborsare delle spese di papà, che lei ha sostenuto e che non vuole pagare, è regolare?

  29. concetta scrive:

    Salve, sono un avvocato che sta iniziando da poco l’attività. Volevo porle questo quesito visto che lei è così esperto in materia, devo presentare un ricorso di lavoro e il soggetto contro il quale il mio cliente vuole agire, cioè il sue ex datore di lavoro, ha la figlia come amministratrice di sostegno. Volevo sapere se devo chiamare in causa pure l’amministratrice di sostegno, o se pur non dovendo citarla gli devo comunque notificare il ricorso. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

  30. admin scrive:

    Gentile collega,
    la ringrazio per il riconoscimento di stima, pur se immeritato.
    tento di esserLe utile nel precisarle che sarebbe necessario conoscere l’estensione dei poteri dell’ADS e la capacità effettiva del beneficiato: in difetto di approfondimenti, riterrei opportuno provvedere alla notifica ad entrambi specificando in ricorso l’esistenza della misura di sostegno.
    Ad ogni buon conto, non chiamerà in causa l’ADS ma il beneficiato per il tramite del suo amministratore: il soggetto infatti non perde la sua capacità giuridica.
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  31. margherita scrive:

    Gentile Avvocato
    La famiglia d’origine di mia madre è così composta :
    due sorelle viventi 80 anni e 92 anni(mia madre)
    due fratelli viventi 94 e 70 anni
    Questa sorella di 80 anni che si dava tanto da fare con questo fratello di 94 anni molto benestante per contrasti di natura economica con cognati e fratelli ( non noi e non mia madre che non poteva occuparsi di alcunchè per ovvii motivi di anzianità) , ha fatto nominare recentemente una amministratore di sostegno per tale fratello di 94 anni in precarie condizioni di salute (come ha dichiarato il loro legale nei documenti letti al G.T. )
    Mia madre non potendo presenziare alla convocazione del G.T. ha fatto una delega completa alle figlie che ha, io e mia sorella.
    Dopo l’incontro con il G.T che ha detto che avrebbe fatto visita allo zio ed una successiva lettera dell’avvocato della zia che ci comunicava nome e cognome dell’amministratore di sostegno nominato (un avvocato come avevamo chiesto noi), non abbiamo potuto avere più alcuna notizia.
    L’avvocato di mia zia non dà informazioni perché dice che non siamo suoi clienti ( sic!) , mia zia si fa negare dicendo che non sta bene, mia madre ci chiede notizie sulla situazione del fratello, mio zio abita lontano ed ha una badante che dice sempre che zio sta bene, zio non viene al telefono perché dicono che ha problemi di testa……è un circolo chiuso….
    Ci chiedevamo a questo punto se si poteva reperire copia del decreto di nomina del giudice tutelare per capire cosa ha deciso – visto che ci ha convocato – e come si fa ad avere questo decreto..
    Fatta questa lunga premessa Le chiedo : noi possiamo richiedere copia del decreto, avere notizie dei rendiconti ( ho letto la Vs. Guida) , parlare con l’A.d.S. per avere documenti e notizie o parlare con il G.T. per avere notizie ?
    Cosa possiamo fare?
    Che diritti abbiamo , se li abbiamo?
    Grazie vivamente se mi risponde.

  32. admin scrive:

    Gentile Margherita,
    potete chiedere, anche per conto di Vostra madre, copia del decreto di nomina alla cancelleria della “Volontaria Giurisdizione” del tribunale che ha nominato l’ADS. Potete anche chiedere che vi sia sostituzione dell’ADS per i motivi che avete accennato e che si potrebbero integrare se i dati acquisendi confermassero quanto temete. Vedete in proposito anche QUI
    Cordialità.
    Staff

  33. Emanuela scrive:

    Gentile avvocato,
    ho una situazione molto complessa e avrei bisogno di un consiglio.
    Mio padre invalido con problemi fisici e psichici seguito dal cps milano conca del naviglio vive da un paio d’anni con mia madre da cui è legalmente separato, c’è una situazione molto conflittuale con mia madre e le altre due sorelle e un fratello,una sorella è anche delegata al ritiro della pensione di mio padre.
    Il problema è che mio padre non è in grado di tutelarsi essendo malato e in condizione di fragilià quindi molto vulnerabile, io non riesco a tutelarlo mio padre non è rispettato e vessato psicologicamente verbalmente…..
    Mia madre nel mese di febbraio di quest’anno si è rivolta all’assistente sociale della nostra zona descrivendo una situazione ingestibile pesante, mia madre ha prima chiesto il ricovero poi ha cambiato idea .
    Mi sono rivolta io all’a.s. chiedendo l’amministratore di sostegno per mio padre ma l’as mi ha detto che non possono farlo loro come servizi sociali perchè non ha in carico mio padre ma devo farlo io purtroppo io non sono in possesso di nessuna documentazione medica per chiedere il ricorso ho chiesto al suo medico di base la visita domicilare ma mio padre non ha voluto rilasciare informazioni sul suo stato di salute, lo psichiatra che lo segue al cps mi ha detto che lui non è autorizzato a rilasciarmi nulla senzail consenso del papà e che sono i servizi sociali del comune a dover fare la richiesta.
    E’ uno scaricabarili generali un muro di gomma , sono veramente disperata.
    La ringrazio.

  34. admin scrive:

    Gentile Emanuela,
    rappresenti la questione per iscritto ai servizi sociali chiedendo il loro intervento inviandola per conoscenza alla procura della Repubblica.

    Per meglio comprendere l’istituto, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
    Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di http://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
    Grazie mille.
    Cordialità.
    Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

  35. cristiane scrive:

    Buongiorno,
    cercavo una risposta che non ho trovato neanche tra i vostri messaggi. A mia madre è stato diagnosticato il morbo d’Alzheimer. Per poter essere nominata ADS, mio fratello che vive in Brasile (siamo tutti italo-brasiliani) deve farmi una delega. Potete aiutarmi con un modello di come dovrebbe essere questa delega? Ho cercato un po’ dappertutto e non ho trovato nessun esempio.
    Vi ringrazio per una eventuale risposta.
    Saluti
    Cristiana

  36. admin scrive:

    Gentile Cristiane,
    è sufficiente una procura rilasciata avanti il consolato italiano in Brasile.
    Per meglio comprendere l’istituto, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team del mio studio e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
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    Grazie mille.
    Cordialità.
    Staff Associazione

  37. Maya scrive:

    Buongiorno!
    Sono un giovane avvocato che sta curando una procedura per nomina di amministratore di sostegno.
    La questione è questa: ho presentato il ricorso senza allegare alcuna documentazione medica a causa del rifiuto a fornirla da parte del medico di base che ha in cura la beneficiaria (sostiene che, a tutela della sua riservatezza, farà la perizia solo su ordine del giudice). Il giudice telefonicamente mi ha detto che è invece necessario che io presenti una documentazione, e di ricontattare il medico: quest’ultimo si continua a rifiutare, dunque ho contattato l’USL competente per avere copia dei verbali attestanti l’invalidità civile, ma non farà in tempo a fornirli entro la data dell’udienza.
    Dovrei contattare il giudice per chiedere se preferisce rinviare l’udienza? Ciò implicherebbe la rinotifica alle persone interessate del nuovo decreto di fissazione dell’udienza? O lascio stare e faccio presente la situazione il giorno dell’udienza stessa?
    Grazie ed un cordiale saluto.

  38. admin scrive:

    Riteengo che possa essere opportuno rappresentare al Giudice la carenza generata dal medico proponendo istanza pure per l’acquisizione d’ufficio di quanto sia in possesso degli uffici sanitari, se del caso, invitandolo a disporre una consulenza tecnica d’ufficio.

  39. Francesca scrive:

    Buongiorno, avrei bisogno di una informazione. Mia madre è stata appena nominata amministratore di sostegno di mio padre (mentalmente invalido), con il quale convive in regime di comunione dei beni e per tale motivo possiedono un libretto postale cointestato. Il giudice ha autorizzato l’apertura di un conto corrente intestato solo a lui e la prevista rendicontazione annuale delle entrate e delle spese ordinarie. Fino a tale nomina mia madre poteva prelevare e utilizzare parte della pensione (mio padre le passava la metà della somma) anche per le proprie spese personali o altre spese minute (così come ha fatto tutta la vita quale coniuge, naturalmente). Ora chiedo, dovendo effettuare annualmente tale rendicontazione, è costretta a rendicontare anche le proprie spese? Trattandosi di regime di comunione di beni, può essere plausibile che metà della pensione sia di diritto di mia madre e possa disporne come le pare senza dover giustificare che ha regalato 50 euro a ciascun nipote o che si è comprata un paio di scarpe??? n.b. mia madre è ed è sempre stata casalinga, non ha alcun reddito. La ringrazio in anticipo se vorrà rispondermi. Cordialmente. Francesca.

  40. admin scrive:

    Salve, Francesca.
    I soldi nel conto corrente cointestato si presumono per metà di ciascuno dei coniugi.
    La pensione invece si ritiene solo del padre e potrà essere spesa solo per lui. Restano implicite e non da rendicontare tutte le spese ordinarie nel tetto massimo che di solito il giudice assegna su base mensile.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Cordialità.

    Paola
    Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

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  41. Luigi scrive:

    Buongiorno,

    sono già amministratore di sostegno da quasi 5 anni di mio padre. Fino ad ora particolari problemi di gestione amministrativa e personale non ce ne sono stati, ed il rendiconto annuale al Giudice Tutelare è sempre andato bene.
    Mia madre, gravemente ammalata da tanti anni ed assistita da regolare badante, è venuta a mancare recentemente. Essendo mio padre persona autosufficiente ma molto anziano, abbiamo ben pensato di comune accordo con i fratelli di dare continuità al servizio di badante con la medesima persona. Ho però fatto presente ai famigliari in veste di ADS, me compreso, che le precarie condizioni economiche dell’assistito, assottigliatesi anche dalla mancanza della pensione della mamma venuta a mancare, non avrebbero potuto far fronte alle spese di gestione ordinaria dell’assistito. Dopo varie comunicazioni di carattere verbale ed ufficiale, attraverso l’uso anche di più mail, sostanzialmente non ho ricevuto risposte concrete, oppure solo rimandi nelle decisioni. Mi trovo ora quindi in difficoltà economiche per l’assistito, alle quali ho più di qualche volta provveduto personalmente a saldare, ma non posso continuare sempre da solo. La mia posizione è quindi di stallo, pur avendo citato ai fratelli l’obbligo per legge di contribuire agli alimenti ed alle spese, e mi trovo nel contempo in una specie di cortocircuito per la mansione che ricopro e per il grado mio di parentela, forse sarebbe stato più opportuno un ADS esterno, sarebbe stato sicuramente più ascoltato.

    Cosa posso fare in questa situazione? Devo rivolgermi al Giudice Tutelare con un protocollo particolare?

    Vi ringrazio sin d’ora per l’aiuto che potrete darmi

    Cordialmente

    Luigi

  42. admin scrive:

    Gentile Luigi,
    sicuramente è opportuno rappresentare la cosa al Giudice Tutelare e darne relazione compiuta sul punto.
    Potrebbe altresì essere utile chiedere la nomina di un curatore speciale affinchè chieda ai tutti i familiari di partecipare al sostentamento degli ascendenti bisognosi (art. 433 cod. civ.).

    L’art. 433 del codice civile stabilisce l’ordine gerarchico delle persone tenute all’obbligazione degli alimenti.
    Fondamento dell’obbligazione alimentare di cui all’art. 433 del codice civile è il diritto all’assistenza materiale della persona priva di mezzi e che prima veniva mantenuta dalla famiglia.
    Il diritto agli alimenti di cui all’art. 433 del codice civile è personalissimo: non può essere oggetto di cessione, nè di compensazione, non può essere sottoposto ad esecuzione forzata, è intrasmissibile, irrinunciabile e imprescrittibile.
    I presupposti dell’obbligazione degli alimenti sono: a) un rapporto di parentela, affinità, adozione o una intervenuta donazione; B) lo stato di bisogno dell’avente diritto accompagnato dall’impossibilità di provvedere al proprio mantenimento; c) la capacità economica dell’obbligato.

    Art. 433 Codice Civile
    Persone obbligate.

    All’obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell’ordine:
    1) il coniuge [ 129 bis, 156 comma 3];
    2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
    3) i genitori [ 279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
    4) i generi e le nuore;
    5) il suocero e la suocera;
    6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali [ 439].

    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Paola
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