868 risposte

  1. Namir
    2 Febbraio 2017

    Salve,
    una signora di 83 anni incapace di muoversi autonomamente,con deterioramento cognitivo, stenosi aortica severa, attualmente ospite in una casa protetta, pretende il rientro a domicilio senza assistenza.
    Di tre figli, due richiedono la nomina del l’amministratore di sostegno; il terzo figlio – non avendo più rapporti con la madre da quando aveva 14anni – può rifiutare di firmare la domanda per la nomina di un amministratore di sostegno?
    Grazie.
    Distintamente.
    Namir

    Rispondi

  2. Walter
    15 Febbraio 2017

    Salve,
    una informazione: si può fare l’amministratore di sostegno per più persone.
    Grazie.
    Walter

    Rispondi

  3. Laura
    24 Marzo 2017

    Buona sera,
    come posso fare un’istanza per chiedere l’apertura del c/c intestato al beneficiario ma con bancomat intestato all’ads.
    Distinti saluti.
    Laura

    Rispondi

  4. luigi
    28 Marzo 2017

    salve staff,
    vorrei sapere se è possibile un’amministrazione di sostegno congiunta o di avere un collaboratore per delegare attività urgenti in caso di irreperibilità.
    Grazie fin da ora.
    Luigi

    Rispondi

  5. renata
    24 Aprile 2017

    Spett.le Staff Amministratoridisostegno.com
    ho prelevato dal c/c i soldi per il funerale dopo la morte della sig.ra da me assistita, che non aveva nessun bene: aveva solo 1597 euro mensili e solo l’ultima pensione ricevuta in c/c.
    L’inps può chiedere la restituzione a me o agli eredi?
    Grazie.
    Distinti saluti.
    Renata

    Rispondi

  6. Marco
    14 Maggio 2017

    Salve.
    Sono stato nominato amministratore di sostegno di una persona anziana affetta da Alzheimer. Avrei bisogno di aprire un conto corrente. È vero che non posso aprirne uno con le funzioni online?
    Grazie mille fin da ora.
    Distintamente.
    Marco.

    Rispondi

  7. renato vaghi
    15 Maggio 2017

    Buongiorno, sono ADS di un congiunto disabile affetto da tetraplegia spastica che vive da molti anni in un istituto patrocinato dal comune di milano. All’interno di questa struttura la persona ha subito un incidente domestico a seguito del quale ha necessità di sorveglianza dedicata 24 ore su 24 per un periodo di tempo. A fronte dell’impossibilità a far fronte a questa necessità da parte dell’istituto, ho chiesto l’intervento di un operatore privato che eroga un servizio con OSS su turni estremamente oneroso, in misura molto superiore a quanto previsto nel decreto di nomina del giudice tutelare di milano.
    Posso pagare le fatture previste e chiedere successivamente il rimborso o devo necessariamente ottenere il permesso del giudice per poterle pagare.
    E’ una richiesta che può essere effettuata on line oppure devo recarmi personalmente in tribunale?
    Grazie mille.
    Renato

    Rispondi

  8. Edoardo Balletta
    19 Maggio 2017

    Buongiorno,
    sono da poco diventato amministratore di sostegno di una mia prozia; guardando la bolletta dell’ENEL mi sono accorto che le vengono conteggiate le rate del CANONE Rai nonostante già anni fa avessimo fatto richiesta di non pagare più perché la prozia, oltre a risiedere in casa di cura, non ha la televisione in casa; ho cercato sul sito dell’agenzia dell’entrate ma il modulo non prevede, mi sembra, casi del genere. A questo punto mi sorge un dubbio più generale: posso compilare il modulo con i dati della prozia e firmarlo direttamente io, oppure devo trovare un’alternativa con la quale dichiarare che “in qualità di amministratore di sostegno….”; vi ringrazio per ogni possibile suggerimento.
    Distinti saluti
    Edoardo

    Rispondi

  9. Paola
    22 Maggio 2017

    Salve staff.
    Sono amministratore di sostegno di un soggetto che a sua volta era nominato amministratore per un’altra persona. In attesa di nomina sostitutiva sono io che amministro l’amministrata dell’amministrato?
    Distinti saluti.
    Paola.

    Rispondi

  10. luigi
    30 Maggio 2017

    Spett.le Staff,
    vorrei sapere se è possibile presentare la dichiarazione dei redditi precompilata, invece di incaricare un “costoso” professionista.
    Grazie mille.
    Distintamente.
    Luigi.

    Rispondi

  11. luigi
    7 Giugno 2017

    vorrei precisare che nel messaggio del 30 maggio u.s. non mi riferivo alla relazione annuale, ma proprio alla dichiarazione dei redditi da presentare all’agenzia delle entrate col modello 730 precompilato.

    Rispondi

  12. Cristina
    7 Giugno 2017

    Egregio staff , vorrei sapere cosa deve fare l’ ADS nel gestire i contratti standard di locazione che il proprio assistito ha redatto per i propri appartamenti prima che ci fosse la necessità di nomina dell’ ADS e successivamente per i nuovi contratti da stipulare nel periodo di assistenza l’ADS può sostituirsi al beneficiario non so per la firma, la registrazione, cedolare secca, condizioni contrattuali eventuale selezione di nuovi inquilini ect per poi fare rapporto al beneficiario o limitarmi solo all’ assistenza, sorveglianza ed esecuzione materiale degli ordini impartitomi dal beneficiario (esempio: evitare durante la selezione certe categorie di persone, incaricarmi di affidare la selezione ad un’ agenzia specializzata in affitti, non superare una certa cifra d’affitto , il beneficiario vuole sottoporre a colloquio l’inquilino , firmare di persona il contratto ect) Da sottolineare che la persona disabile da me assistita ha capacità residue decisionali ancora valide, c’è buona collaborazione tra noi e sarebbe disposta a fare tutte queste cose sotto la mia supervisione

    Rispondi

  13. maria
    1 Luglio 2017

    Gentile Staff,
    per cortesia sto valutando se richiedere un amministratore di sostegno per uno zio novantenne che è in casa di riposo, E’ celibe e ha ancora due sorelle di 80 e 93 anni tutte e due invalide al 100%.
    Ha inoltre sei nipoti (4 di un fratello premorto e due di una sorella ancora in vita) Nel modulo di richiesta dell’amm.di sostegno come parenti stretti chi devo scrivere? le due sorelle e i 6 nipoti o solo le sorelle?
    Vi ringrazio e saluto.
    Maria

    Rispondi

  14. Giancarlo Bardi
    27 Agosto 2017

    Sono stato nominato A.D.S. con decreto del Giudice Tutelare del Tribunale di Arezzo il 19/03/2016, di uno zio di mia moglie, malato grave del morbo di Alzheimer e purtroppo deceduto il 02/01/2017, di conseguenza è cessato il mio compito.
    Durante il mio incarico ho riscontrato alcune anomalie bancarie, molto pesanti, (l’amministrato è stato dichiarato non in grado di intendere, alla data dei fatti), da una perizia medico legale; subito poste all’attenzione del Giudice Tutelare, il quale mi autorizzò ad agire in sede civile e penale contro un soggetto che aveva raggirato l’amministrato.
    Dopo aver querelato per circonvenzione di incapace il soggetto, (con relazione di affinità con l’amministrato), è deceduto come descritto, ed è stato reso pubblico un testamento a favore del soggetto incriminato, con data di alcuni anni precedente alla diagnosi della malattia.
    Alcuni giorni or sono stato contattato dalla caserma dei Carabinieri, informandomi, che il Magistrato, (Titolare delle indagini), ha deciso di procedere nelle indagini, nonostante fosse a conoscenza della morte del beneficiario e dell’esistenza del testamento. Ho chiesto il ritiro della querela ma non mi è stata accettata.
    La mia domanda è questa:
    Nel caso che il Tribunale non riconoscesse colpevole il soggetto querelato, chi deve pagare le spese del Tribunale e le eventuali spese legali?
    L’erede o chi per esso, oppure io a livello personale, essendo come dicevo cessato il mio compito?
    Grazie per la vostra attenzione, sono a disposizione per eventuali chiarimenti, cordiali saluti.
    Giancarlo Bardi

    Rispondi

  15. paola
    5 Ottobre 2017

    Buongiorno,
    se l’ads si deve assentare per un periodo variabile di tempo, ipotesi per un viaggio all’estero di un paio di mesi, come si deve comportare per delegare una terza persona a svolgere i suoi compiti in quel determinato periodo di tempo?
    Grazie molte.
    Paola

    Rispondi

  16. avv augusto gigante
    6 Ottobre 2017

    Buongiorno.

    Sono amministratore di sostegno in diverse procedure, in alcune delle quali i beneficiari sono in tali difficoltà economiche che non posso recuperare neanche le spese: non me ne preoccupo, consapevole degli obblighi solidaristici cui ciascuno di noi deve adempiere. Ritengo tuttavia che detti obblighi gravino in primis sui familiari, e che pertanto non possa costringersi un ads alla gratuità dell’incarico quando il patrimonio dei familiari, magari stretti, sia anche molto capiente ed essi si rifiutano di adempiere ai propri doveri nei confronti del fratello, cugino o parente. La norma dell’art. 379 c.c. andrebbe in tali casi interpretata non in maniera letterale e dovrebbe potersi concepire una remunerazione dell’ads a carico del familiare, come fosse un qualsiasi mandatario, al pari di un curatore fallimentare, o amministratore di eredità giacente.

    Vorrei confrontarmi con Voi sul punto, prendendo le mosse da due casi in particolare di recente accadutimi: in entrambi ci sono dei familiari benestanti ed assolutamente capaci di adempiere alle funzioni di ads, che tuttavia, in un caso si scocciano di rivestire il ruolo (in favore del fratello), nell’altro sono in conflitto tra loro e con la madre beneficiaria.

    Nel primo caso sono stato nominato ads malgrado il beneficiario avesse due sorelle, una figlia e due cugini, tutti benestanti e – tranne uno – capaci di assumere le funzioni; la nomina è avvenuta su richiesta specifica dell’unico che non poteva più svolgere le funzioni, dopo averlo fatto per 5 anni, in quanto gli altri non volevano adempiervi: hanno indicato me conoscendomi, impegnandosi con me a remunerare il mio incarico di tasca propria, a prescindere dall’indennità che avrebbe disposto il G.T., dal momento che il patrimonio del beneficiario era incapiente. Oggi, dopo oltre due anni in cui ho svolto l’incarico, i familiari negano ex post la legittimità dell’accordo di remunerazione pretendendo – attraverso il patrocinio di un collega – che sarebbe illecito e quindi nullo data la gratuità di principio dell’incarico, paventando “simpaticamente” financo profili di carattere penale. Tralasciando l’amarezza per le pretese avanzate, giuridicamente credo non vi sia nulla di illegittimo od illecito nel concordare che, dovendo sostituire un familiare altrimenti tenuto a svolgere la funzione, si possa concordare con quegli un compenso, senza gravare il patrimonio del beneficiario. Solo in favore del beneficiario mi parrebbe infatti stabilita la gratuità, non certo dei familiari.

    Nel secondo, la nomina è avvenuta da parte del G.T. su ricorso di uno dei figli che, pur benestanti, litigano tra loro e la madre che vive in condizioni di indigenza, tanto che devo ricorrere al giudice perché i figli provvedano alle necessità primarie: ritengo in tal caso che la remunerazione dell’ads debba rientrare tra queste, al pari degli alimenti, e che quindi il giudice possa porla a carico dei familiari, ma la giudice non è stata dello stesso avviso.

    Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente.

    Rispondi

  17. paola
    9 Ottobre 2017

    Gentile Staff,
    l’ADS può essere legalmente vincolante al trasferimento del beneficiario? LA persona sottoposta ad ADS, per problemi di salute mentale, è in carico al Dipartimento di salute mentale.
    Grazie mille.
    Distintamente.
    Paola.

    Rispondi

  18. roberta stefania
    25 Ottobre 2017

    Buongiorno,
    devo compilare un ricorso per la richiesta di ADS; purtroppo c’è una problematica di conflittualità di parentela (tra me e la potenziale persona beneficiaria).
    Posso o devo scrivere che esiste questa problematica nella domanda???
    Grazie mille.
    Distintamente.
    Carmela.

    Rispondi

  19. Anna Maria Novembre
    6 Novembre 2017

    Buongiorno staff,
    vorremmo chiedere al GT la revoca dell’ADS che la famiglia, in sede di nomina, ha segnalato al GT per la tutela di un componente della famiglia (sorella), perché non ritiene più idonee le sue funzioni in quanto ha causato danno economico e NON si prende cura della beneficiaria in maniera adeguata.
    Può essere nominata ADS la sorella della beneficiaria residente a 500 km di distanza che usufruisce della L. 104 e che potrebbe in caso di peggioramento prendere aspettativa o decidere di portare la beneficiaria presso la propria abitazione o casa di cura nella sua residenza?
    Si fa presente che vi sono due fratelli che vivono nello stesso paese della beneficiaria che potrebbero collaborare insieme alle due badanti: una per la mattina l’altra per pomeriggio/sera.
    Grazie mille.
    Distintamente.
    Anna Maria

    Rispondi

  20. GIULIANA
    13 Dicembre 2017

    Gentile Staff, salve.
    Convivo con una persona da 2 anni; questa persona la conosco da 25 anni e lei stessa mi ha portato davanti a un giudice x essere la sua ADS e, però il giudice non ha accettato visto ke dovevo convivere.
    Dopo ke io ho avuto il consenso dal giudice, x trasferirmi nella sua abitazione e, e stata eletta una amministratrice di sostegni, così, mi trasferisco, metto a posto la casa xke non idonea e inizia la convivenza, puntualizza ke la signora è assegnatari dalle case della IACP, l amministratrice mette in testa alla signora di potersi rifare una vita, così la signora si cerca un uomo e va a vivere da lui, viene maltrattata e pikkiata, avviso i servizi sociali del fatto ma nessuno fa nulla.
    Dopo 7 mesi la signora torna a casa, sta 2 mesi e sempre appoggiata dalla amministratrice se ne ricorda va da quella uomo, tengo a precisare ke io la speso di tutto, pago la casa la luce e la do da mangiare, la signora percepisce 100 euro ogni 10 giorni, ke spende x cose sue, cm ora mi ritrovo a combattere con questi ke vogliono buttarmi fuori casa, l’amministratrice mi odia perke io controllo tutto della signora, se lei li da la ricevuta ecc dei soldi ke gli da, in pratica, ora non servo più e alla signora l anno fatta tornare da quello uomo ke la maltratta e a me è il mio bambino vogliono Cacciari di casa, esiste Giustizia?
    Io ho firmato in tribunale che mi sarei presa cura di lei fino a morte, possono farlo, ke diritti ho io dopo 2 anni, averla mantenuta e guardata, Sn disperata, non so come comportarmi?
    Salve.
    Giuliana

    Rispondi

  21. franco
    20 Dicembre 2017

    Buongiorno,
    se il giudice nomina me quale amministratore di sostegno di mio fratello, in che consiste? Quale è il compito? Me lo puo’ spiegare.
    Ho 2 fratelli disabili, ci vivo insieme. Mi risponda urgentemente.
    Grazie.
    Franco

    Rispondi

  22. matteo
    11 Gennaio 2018

    Buongiorno, Mia nonna (che sta sviluppando Alzheimer) vive con mia madre, mia nonna usufruisce di un’assistente sociale che viene a fare delle piccole faccende in casa. Qualche tempo fa l’assistente sociale ha “deciso” che mia nonna debba avere un amministratore di sostegno, francamente non ne vedo l’utilità, posso in qualche modo fermare questa richiesta o oppormi? ha senso designare un ADS, quando mia nonna e mia madre, formando nucleo familiare e non hanno particolari necessità amministrative?
    Grazie mille.
    Distinti saluti.
    Matteo

    Rispondi

  23. cristina
    22 Gennaio 2018

    Buongiorno Staff,
    sono diventata da poco ADS di mia madre e pensavo di presentare il rendiconto annuale con una tabella, specificando -DATA-DESCRIZIONE-ENTRATE-USCITE.
    Tuttavia ho un dubbio:
    1) paghiamo la badante in contanti (uscita), per cui prelevo mensilmente col bancomat una cifra che mi permette di pagare la signora e di affrontare alcune spese (farmacia ,abbigliamento…) e anche questo prelievo va nelle uscite.
    faccio un esempio: bancomat 700 euro -badante 500- 200 spese varie…essendo tutte uscite, come posso metterle in tabella, senza che possano sembrare 700+500+200?
    2) Altra domanda, faccio un unico schema annuale o posso dividere l’anno in quattro,in modo che corrisponda ai quattro estratticonto?
    3) ultima perplessità’: le uscite che non hanno un riscontro, mia madre è solita dare delle mance alle nipoti per le varie festivita’, come le giustifico?
    Vi ringrazio, scusate il disturbo
    Cordiali saluti.
    Cristina

    Rispondi

  24. Anna Maria
    24 Gennaio 2018

    Buongiorno, staff.
    Sono stata nominata da un giudice amministratrice di sostegno di mia zia….
    Posso ora affittare la casa che mi è stata donata da lei e dove lei non vive più perché adesso si trova in un centro anziani, pur avnedone ancora l’usufrutto?
    Grazie.
    Dstintamente.
    Anna Maria

    Rispondi

  25. fRANCESCO
    22 Febbraio 2018

    Buonasera, come ADS posso autonomamente provvedere a redigere l’inventario del patrimonio del beneficiario o devo fer forza avvalermi di un Notaio o di altro Ente terzo? Nella seconda ipotesi la pratica costerebbe qualche migliaio di euro e vorrei evitare tale spesa per non gravare il beneficiario. Preciso che nel mio atto di nomina del giudice viene espressamente indicato che l’inventario può essere redatto nella forma semplificata. Cosa si intende esattamente per forma semplificata?? Forse che, appunto, posso provvedere io senza la presenza di un notaio? Grazie per la cortese risposta.
    FD.

    Rispondi

  26. admin
    14 Febbraio 2017

    Gentile Daniela,
    il Giudice può autorizzare una spesa mensile che non deve essere rendicontata.

    Per miglior dettaglio sull’istituto dell’ADS, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

    Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di http://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
    Grazie mille.
    Cordialità.

    Paola
    Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

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